Viaggiare con il cane nel 2026/2027: documenti, vaccini e microchip
Pubblicato il 29 settembre 2026

Per viaggiare all'estero con il proprio cane nel 2026 non basta preparare trasportino, acqua e ciotola. Bisogna verificare per tempo identificazione, documenti sanitari, vaccinazione antirabbica e requisiti specifici del Paese di destinazione.
Dal 22 aprile 2026 si applica inoltre il nuovo quadro europeo relativo ai movimenti non commerciali degli animali da compagnia.
Cosa serve per viaggiare con il cane nell'Unione europea?
La regola generale per gli spostamenti tra Paesi UE prevede che il cane:
sia correttamente identificato;
sia vaccinato contro la rabbia;
abbia un documento di identificazione valido, normalmente il passaporto europeo;
rispetti eventuali misure sanitarie aggiuntive richieste dalla destinazione.
Il microchip deve essere messo prima del vaccino
L'ordine delle operazioni è importante.
Ai fini del viaggio, il cane deve essere identificato prima della vaccinazione antirabbica. Se il vaccino viene effettuato prima dell'identificazione valida dell'animale, può non essere riconosciuto ai fini dello spostamento internazionale.
Il microchip permette infatti di collegare senza ambiguità la vaccinazione proprio a quel cane.
Quanto tempo deve passare dopo l'antirabbica?
Per la prima vaccinazione il cane deve aver raggiunto almeno 12 settimane di età.
Dopo il completamento della vaccinazione primaria devono normalmente trascorrere almeno 21 giorni prima che l'animale possa viaggiare.
Anche i richiami devono essere controllati con attenzione: se vengono effettuati dopo la scadenza della precedente vaccinazione, il nuovo vaccino può essere considerato nuovamente una vaccinazione primaria ai fini del viaggio.
Meglio quindi controllare le date con largo anticipo.
Serve ancora il passaporto nel 2026?
Sì.
Per i movimenti non commerciali di cani, gatti e furetti tra Stati membri resta previsto un documento identificativo sotto forma di passaporto.
Dal 22 aprile 2026 si applicano i nuovi modelli previsti dal Regolamento UE 2026/705, ma la stessa normativa contiene misure transitorie: i passaporti conformi al precedente modello possono continuare a essere considerati conformi se rilasciati prima del 1° gennaio 2028 alle condizioni previste.
Alcuni Paesi richiedono trattamenti aggiuntivi
Non tutte le destinazioni hanno esattamente gli stessi requisiti.
Per i cani diretti, ad esempio, verso Finlandia, Irlanda, Malta, Norvegia e Irlanda del Nord, le regole europee prevedono specifiche misure contro l'Echinococcus multilocularis, con trattamento da effettuare nella finestra temporale prevista prima del viaggio e relativa registrazione nella documentazione dell'animale.
E se viaggio fuori dall'Unione europea?
Qui le regole possono cambiare sensibilmente.
Per l'ingresso o il rientro nell'UE da determinati Paesi terzi può essere richiesto anche il test di titolazione degli anticorpi contro la rabbia, oltre a certificati sanitari e tempistiche specifiche.
Per questo è fondamentale verificare sia le regole del Paese di destinazione sia quelle necessarie per il successivo rientro in Italia.
La checklist prima di partire
Almeno alcune settimane prima del viaggio è utile verificare:
microchip → registrazione → antirabbica valida → eventuale attesa di 21 giorni → passaporto → requisiti specifici della destinazione.
Il Ministero della Salute raccomanda inoltre una visita veterinaria prima della partenza e di portare con sé la documentazione sanitaria aggiornata dell'animale.
FAQ
Quanto tempo prima del viaggio devo fare l'antirabbica?
In caso di prima vaccinazione, normalmente devono trascorrere almeno 21 giorni prima dello spostamento.
Il cane può viaggiare senza microchip?
Per gli spostamenti disciplinati dalle regole UE l'identificazione dell'animale è un requisito fondamentale, fatte salve le limitate ipotesi storiche previste per tatuaggi applicati prima del 3 luglio 2011.
Serve il passaporto anche per andare in Francia o Spagna?
Sì, per gli spostamenti non commerciali tra Paesi UE di cani, gatti e furetti si utilizza il pet passport previsto dalla normativa europea.
Cosa succede se l'antirabbica è scaduta?
Se manca la continuità del richiamo, la nuova vaccinazione può essere trattata come una vaccinazione primaria ai fini del viaggio e può essere necessario rispettare nuovamente il periodo di attesa.
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