Cosa fare quando muore un cane o un gatto
Pubblicato il 29 settembre 2026

La morte di un animale domestico è un momento difficile, ma comporta anche alcuni passaggi pratici che il proprietario deve affrontare.
In generale è necessario accertare il decesso, verificare gli eventuali adempimenti verso l'Anagrafe e scegliere una modalità consentita per la gestione del corpo, come cremazione, conferimento attraverso strutture autorizzate oppure, dove previsto e alle condizioni stabilite dalle autorità competenti, sepoltura.
Le modalità precise possono cambiare da Regione a Regione e in base alle disposizioni sanitarie locali.
La prima cosa da fare: contattare il veterinario
Se il cane o il gatto muore in casa, è consigliabile contattare il proprio veterinario.
Il professionista potrà indicare come procedere, verificare eventuali circostanze sanitarie rilevanti e fornire le informazioni necessarie per i successivi adempimenti.
La situazione richiede particolare attenzione qualora la morte sia improvvisa, sospetta oppure possa essere collegata a una malattia infettiva, a un avvelenamento o ad altre circostanze che richiedano approfondimenti.
Bisogna comunicare la morte all'Anagrafe?
Se l'animale è registrato nell'Anagrafe degli animali d'affezione, il decesso deve essere comunicato secondo le modalità e le tempistiche previste dalla Regione di appartenenza.
Il Ministero della Salute ricorda che eventi come variazione di proprietà, residenza, smarrimento, furto e decesso devono essere comunicati secondo la disciplina regionale.
I termini non sono quindi necessariamente identici in tutta Italia.
Ad esempio, in Lombardia la normativa prevede che il proprietario comunichi il decesso all'Anagrafe degli animali d'affezione entro 15 giorni.
Cremazione del cane o del gatto
Una delle possibilità è la cremazione attraverso strutture autorizzate.
A seconda del servizio scelto può essere prevista una gestione collettiva oppure individuale dell'animale. Nel secondo caso possono essere previste modalità per la restituzione delle ceneri, da verificare con la struttura e alla luce delle disposizioni locali applicabili.
Il veterinario può indicare al proprietario quali servizi sono disponibili sul territorio.
Posso seppellire il cane nel mio terreno?
Non bisogna dare per scontato che sia sempre possibile.
A livello europeo, le carcasse degli animali da compagnia rientrano nella disciplina sanitaria dei sottoprodotti di origine animale. Il Regolamento CE 1069/2009 consente all'autorità competente di autorizzare lo smaltimento mediante sotterramento degli animali da compagnia morti.
Le condizioni concrete dipendono però dalle disposizioni nazionali, regionali e locali e dalla situazione sanitaria dell'animale.
Prima di procedere è quindi opportuno informarsi presso il Servizio veterinario competente.
E se l'animale muore dal veterinario?
In questo caso la struttura può normalmente spiegare direttamente al proprietario le alternative disponibili per la gestione successiva del corpo e gli eventuali documenti necessari.
FAQ
Chi devo chiamare se il cane muore in casa?
Il primo riferimento può essere il veterinario di fiducia, che può indicare gli adempimenti successivi.
Devo cancellare il microchip?
Non viene materialmente rimosso il microchip: deve essere registrato il decesso dell'animale nell'Anagrafe secondo la procedura prevista.
Posso cremare il mio cane?
Sì, tramite servizi autorizzati e nel rispetto delle regole applicabili.
Posso seppellirlo in giardino?
Non automaticamente. Occorre verificare le disposizioni sanitarie e territoriali applicabili.
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